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Villeggi a Mondello? Senza residenza ora si paga. La stangata del nuovo piano sosta di Palermo

| Notizie
A Mondello sparisce il pass per i "dimoranti stagionali". Cosa cambia per proprietari non residenti, residenti, abbonamenti e nuove strisce blu
Nuovo cartello della Zona D per la sosta a pagamento a Mondello

Una casa a Mondello da venti, trenta, magari cinquant’anni. Comprata dai nonni, ereditata dai genitori, abitata ogni estate dalla stessa famiglia, mentre la residenza anagrafica è rimasta nella casa in città. Per generazioni è stata semplicemente la villeggiatura. Con il nuovo "Piano di regolamentazione della sosta tariffata" approvato dalla Giunta comunale il 10 luglio, però, questa distinzione diventa decisiva.
Scompare la figura del dimorante stagionale e con essa viene meno il diritto al pass che la precedente disciplina gli riconosceva.

È una delle novità più rilevanti ma finora meno emerse delle nuove regole che riguardano Mondello, eppure la storia della borgata è legata a doppio filo alle seconde case e alle estati dei palermitani. 

A raccontare quanto questa realtà fosse presa in considerazione fino a oggi è proprio l’ordinanza 645 del 2016, che il nuovo sistema manda progressivamente in pensione. La norma definiva con precisione il “dimorante stagionale”; non bastava essere semplicemente ospite, neppure se figlio, genitore, coniuge o altro familiare del proprietario, occorreva dimostrare di essere proprietario dell’immobile, affittuario con regolare contratto, titolare di comodato o di diritto di abitazione. Una categoria costruita, insomma, proprio attorno alla realtà della villeggiatura e a cui veniva riconosciuto il diritto a ottenere il pass per sostare senza limiti di tempo nelle aree regolamentate a disco orario da 120 minuti.

Diversa la situazione delle strisce blu, per le quali il beneficio era già legato alla residenza. Ora cambia il principio. La nuova ordinanza del 10 agosto 2026 lega il pass residenti solo alla residenza anagrafica all’interno della zona. Chi possiede soltanto la seconda casa a Mondello perde quindi il diritto.

A chiarirlo definitivamente a mge NEWS è Fabio Nicolicchia, responsabile del procedimento dell’Ufficio traffico e Mobilità urbana del Comune, interpellato proprio sul confronto tra vecchia e nuova disciplina. Alla domanda se la categoria dei dimoranti stagionali venga definitivamente meno, la risposta è stata netta. «Sì». E per i proprietari di una casa a Mondello che vi trascorrono l’estate ma risiedono altrove, Nicolicchia conferma che «non avranno diritto ad alcun pass. Possono fare l’abbonamento». L’abbonamento ordinario costa 35 euro al mese, mentre la tariffa per gli stalli blu è fissata in un euro l’ora.

Quindi, attendendoci alle nuove regole previste, e che trovate di seguito, per chi villeggia a Mondello per la stagione estiva il costo dell’abbonamento arriva a 210 euro per un’auto e a 420 euro per due.

A Sferracavallo il privilegio dei dimoranti non esisteva già nella vecchia disciplina. Una disparità contestata per anni e ancora lo scorso giugno, quando alcuni consiglieri chiedevano di estendere alla borgata lo stesso trattamento previsto a Mondello. Il nuovo Piano ha risolto la differenza ma nella direzione opposta, cancellando la categoria anche a Mondello.

Il quadro generale del nuovo Piano era già emerso invece nelle scorse settimane. Amat ha chiesto l’aggiunta di 4.602 stalli blu (le più note strisce blu, per intenderci) e, a regime, il sistema comprenderà 18.422 posti gestiti dall’azienda, dei quali 11.722 a pagamento e 6.700 non tariffati. Cambia anche la geografia della sosta cittadina, con la nascita della Zona G nel quadrante Giordano-Alpi-Palagonia, mentre Mondello e Sferracavallo diventano rispettivamente Zone D ed E con disciplina stagionale. 

Per i residenti anagrafici, in tutta la città, borgate comprese, le regole sono molto precise. Siano proprietari o inquilini, per loro resta il pass che consente di parcheggiare senza pagare negli stalli blu della propria zona, ma con limiti ben definiti.

L’Ordinanza Quadro prevede al massimo un pass se nell’unità immobiliare risiede una sola persona e comunque non più di due pass per abitazione quando i residenti sono più di uno. Se però almeno uno di loro è titolare di un passo o accesso carrabile, il limite scende a un solo pass. La logica è evidente. Chi dispone di uno spazio interno per l’auto viene considerato meno dipendente dalla sosta su strada.
Ogni pass avrà inoltre una validità massima di due anni dalla data di rilascio.

Per Mondello e Sferracavallo cambia anche la stagione della sosta tariffata. Le Zone D ed E saranno attive dal 1° maggio al 31 ottobre, dalle 8 a mezzanotte, feriali e festivi.

Ma niente panico, almeno per adesso. I nuovi cartelli già comparsi in alcune strade non significano che il nuovo regime sia automaticamente entrato in vigore. Anche su questo Nicolicchia ha risposto chiaramente: «Per segnaletica si intende sia verticale che orizzontale» e le nuove zone tariffate entreranno in vigore soltanto «al completamento della segnaletica orizzontale e verticale».

Tradotto, il cartello da solo non basta. Dove devono nascere nuovi stalli dovranno comparire anche le strisce blu e l’attivazione avverrà progressivamente, strada per strada, con la relativa relata di esecutività. Fino a quel momento continua a valere la disciplina precedente.
Dove le strisce blu esistono già il passaggio potrà essere più rapido. Dove invece devono essere realizzate ex novo servirà il loro materiale tracciamento. E lo stesso meccanismo accompagnerà l’estensione della sosta tariffata nel resto della città.

Prima che arrivi tutta questa nuova vernice blu, però, resta una domanda. In molte delle strade coinvolte dal Piano non sarebbe opportuno occuparsi prima di quello che sta sotto le strisce? Perché si potrebbe fare un lunghissimo elenco di strade, interessate dalle nuove ordinanze, in cui il rifacimento dell'asfalto ha, per i cittadini, decisamente più urgenza del parcheggio a pagamento.

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di Marta Genova