Mondello, il ricorso di Mida e l’altro lato della gestione Italo Belga
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Nella vicenda della revoca della concessione alla Mondello Immobiliare Italo Belga c’è un capitolo rimasto finora sullo sfondo. È quello della Mida srl, la società che nei resoconti più recenti viene indicata come gestore dei servizi di ristorazione nell’antico stabilimento e che oggi compare a sua volta davanti al Tar, accanto alla stessa concessionaria. Il ricorso, la cui udienza per la sospensiva è fissata per il 24 marzo, segna un punto di svolta nel contenzioso sulla gestione del litorale di Mondello.
Mentre la Regione Siciliana contesta alla società di David Tuttobene la gestione dello stabilimento senza autorizzazioni a partire dal 2023, la difesa sostiene una tesi diversa. Secondo quanto riportato nei resoconti di questi giorni, Mida avrebbe stipulato con la Italo Belga un contratto trasmesso all’assessorato, che prevedeva la proroga automatica della gestione delle attività nello stabilimento fino alla scadenza della concessione principale. In questa lettura, dunque, la presenza di Mida non sarebbe stata abusiva dal 2023 e sarebbe sempre stata conosciuta dall’amministrazione, anche alla luce dei numerosi eventi organizzati con Regione e Comune di Palermo richiamati nel ricorso.
Questo legame tra il concessionario storico e il gestore della ristorazione non è nato di recente, ma si è strutturato nel tempo attraverso due livelli distinti: uno operativo e uno societario, fino ad arrivare oggi dentro il contenzioso. Il rapporto tra Mida e Italo Belga affiora già nel novembre 2010, quando vengono stipulati tre atti di affitto/comodato di ramo di azienda", e trasferita a Mida la gestione operativa dei locali che nei mesi successivi entra nel capitolo della ristorazione dell’Antico Stabilimento. Nel marzo 2011 prende avvio il ristorante e nel maggio dell’anno successivo si aggiunge anche la pizzeria.
La presenza della società nella ristorazione, però, non si esaurisce nello stabilimento. Nel giugno del 2012 Mida apre anche un punto a piazza Valdesi, destinato a bar e somministrazione di alimenti e bevande e nello stesso mese apre inoltre un altro bar lungo viale Regina Elena, dedicato soprattutto alla preparazione per asporto di panini e alla vendita di bevande e alimenti confezionati. Dunque la presenza della società sul versante della ristorazione, nell’area legata alla concessione, si distribuisce in più punti distinti.
Ma se da una parte Mida compare sul piano operativo della ristorazione per conto della Italo Belga, dall’altra, la stessa società Mida e la concessionaria si ritrovano insieme anche sul piano societario, come socie della Midamar 1.
Midamar 1 nasce nel giugno 2011. I soci sono tre. La Mondello Immobiliare Italo Belga con il 40 per cento, la Mida con il 30 per cento e la Siciliarte con il 30 per cento. Amministratore unico è ancora David Tuttobene. Siciliarte compare come la società che detiene quasi interamente la Mida e che esercita attività di direzione e coordinamento. Quindi il rapporto non si è fermato a un affidamento o a un contratto operativo, ma c’è anche un secondo livello, societario, nel quale la società che opera nella ristorazione e la concessionaria si ritrovano dentro lo stesso assetto. Dal 2017 Midamar 1 risulta “inattiva”. Che non significa automaticamente che la società sia stata chiusa, sciolta o cancellata. Significa più semplicemente che non risulta operativa, pur restando formalmente esistente sul piano societario.
La normativa per l’affidamento a terzi dentro una concessione demaniale marittima consente al concessionario, previa autorizzazione dell’amministrazione, di affidare a terzi la gestione di attività comprese nella concessione. Nel caso della ristorazione, dai documenti emerge che negli ultimi quindici anni l'affidamento è ricaduto su Mida srl.
La Regione, in attesa dell'approvazione dell'ormai famoso Pudm, ha già avviato la procedura per la stagione balneare 2026, pubblicando il 16 marzo un avviso per l’assegnazione di 13 lotti sulla spiaggia di Mondello mediante autorizzazioni di durata breve, fino a un massimo di 90 giorni. L’amministrazione prova quindi un modello temporaneo con più assegnazioni dirette per singoli tratti di spiaggia, una scelta che mostra come si stia già muovendo sul dopo-Italo Belga, pur con una clausola di salvaguardia legata proprio all’esito del Tar
E in attesa del Tar, è anche da qui che passa una lettura più completa della vicenda Mondello.
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