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Difesa civile non armata, superate le 50 mila firme. Ora la proposta arriva in Parlamento

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Raggiunto il numero di sottoscrizioni necessario per portare la proposta in Parlamento. Ma la raccolta continua ancora per tre giorni e ogni firma in più può rafforzarne il peso politico prima del deposito al Senato

La soglia necessaria è stata superata. La proposta di legge di iniziativa popolare per istituire presso la Presidenza del Consiglio dei ministri un Dipartimento della Difesa civile, non armata e nonviolenta ha raccolto oltre 50 mila firme, il numero richiesto dall'articolo 71 della Costituzione per poter essere presentata al Parlamento.

Esultano le tre reti promotrici dell'iniziativa – Rete Italiana Pace e Disarmo, Conferenza Nazionale degli Enti di Servizio Civile (CNESC) e Sbilanciamoci! – ma la raccolta non si ferma. C'è ancora tempo fino al 18 settembre per sottoscrivere la proposta. Superare ulteriormente la soglia non modifica l'iter previsto, ma rafforza il peso politico dell'iniziativa e gli stessi promotori hanno invitato a continuare a firmare fino alla scadenza. 

mge NEWS aveva già raccontato la proposta, i suoi contenuti e le modalità per aderire alla raccolta firme. Nel nostro precedente articolo è possibile approfondire l'iniziativa. [Un Dipartimento per la difesa civile non armata: pochi giorni per firmare la proposta di legge]

Puoi anche consultare il testo presentato dai promotori.

Dopo la chiusura della raccolta, le firme saranno formalmente consegnate al Senato. Il raggiungimento delle 50 mila sottoscrizioni, però, non significa che il Dipartimento verrà automaticamente istituito, consente alla proposta di iniziare il suo percorso parlamentare.

Il Presidente del Senato dispone innanzitutto la verifica e il computo delle firme per accertarne la regolarità, successivamente il disegno di legge viene annunciato all'Assemblea e assegnato alla Commissione competente. Il Regolamento del Senato stabilisce che la Commissione debba iniziarne l'esame entro un mese dall'assegnazione e consente l'audizione di un rappresentante dei promotori. L'esame deve concludersi entro tre mesi; trascorso quel termine, il disegno di legge viene iscritto d'ufficio nel calendario dei lavori dell'Aula. 

Da quel momento comincia la partita politica. Il testo potrà essere discusso, modificato, approvato o respinto. Per diventare legge dovrà ottenere il via libera di entrambe le Camere nello stesso testo. La proposta prevede l'istituzione del Dipartimento presso la Presidenza del Consiglio, la creazione di un Fondo nazionale e la possibilità per i contribuenti di destinare il sei per mille dell'Irpef al finanziamento della difesa civile non armata e nonviolenta. 

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di Redazione