Un Dipartimento per la difesa civile non armata: pochi giorni per firmare la proposta di legge
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Creare presso la Presidenza del Consiglio dei ministri un Dipartimento della difesa civile, non armata e nonviolenta. È l’obiettivo della proposta di legge di iniziativa popolare per la quale c’è tempo fino al 17 settembre per raccogliere almeno 50 mila firme. Sono già state raccolte oltre 35 mila firme, quindi si tratta di un obiettivo deciamente raggiungibile.
Non si tratta di una petizione. Se viene raggiunto il numero necessario di sottoscrizioni, il progetto può essere presentato alle Camere e iniziare il normale iter parlamentare. Sarà poi il Parlamento a decidere se discuterlo, modificarlo e approvarlo.
Il nuovo Dipartimento avrebbe funzioni di indirizzo e coordinamento delle politiche di difesa civile non armata. Ne farebbero parte i Corpi civili di pace e un Istituto di ricerca per la pace e il disarmo, in collegamento con Servizio civile universale, Protezione civile e altre strutture pubbliche. Tra gli obiettivi ci sono prevenzione e gestione non armata dei conflitti, mediazione, tutela delle persone e delle comunità, educazione alla pace e cooperazione internazionale.
La proposta prevede anche un Fondo nazionale, finanziato dalla legge di bilancio e dalla possibilità per i contribuenti di destinare il 6 per mille dell’Irpef, senza costi aggiuntivi.
Il tema si lega a quello che mge NEWS aveva già raccontato con l’iniziativa del Comune di Capaci sulle “liste di pace” e sull’obiezione di coscienza dei cittadini richiamabili.
Per aderire basta collegarsi alla piattaforma del Ministero della Giustizia con SPID o CIE
Per leggere il testo integrale dell'iniziativa clicca qui
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